
![]() |
dal 1999 Informatica e Hi-Tech, in un clic | |
| Aiuto | Visualizza Carrello | ||
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| Computer | Software | Componentistica | Networking | Entertainment | Telefonia | Periferiche | Consumabili | Audio/Video | Fotografia |
|
Home | Offerte videocamere
Offerte VideocamereFormati digitali e analogici per videocameraUna delle decisioni che subito può mettere in crisi nelle ampie offerte di videocamere è quella del formato da adottare per le nostre riprese.Sul mercato si possono trovare essenzialmente tre offerte videocamere:
Il Formato MiniDV è migliore sotto tutti i punti di vista qualitativi: possiede una risoluzione verticale praticamente doppia (500 linee contro le 280/240 dei formati Video8Hi/VHS-C) e questo permette immagini più nitide e colori più fedeli. Anche la componente audio è più definita, con la possibilità di memorizzare 2 o 4 canali con qualità 12 o 16 bit. Inoltre, la predisposizione nativa del DV al montaggio non lineare, lo ha portato ad essere un ottimo strumento di post-produzione anche di livello consumer. Infatti non necessita di una conversione analogico/digitale ma solo, come abbiamo detto, di un trasferimento di bit tra cassetta e hard disk, durante il quale non si ha nessuna perdita di qualità. Per maggiori informazioni su questo punto vi invitiamo a leggere la pagina sull'acquisizione digitale da videocamera. Nelle offerte di videocamere, un parametro da valutare molto attentamente è quello costruttivo. Oltre alle caratteristiche tecniche, risultano importanti anche la forma e i materiali scelti dai produttori che conferiscono all'oggetto, robustezza, maneggevolezza e leggerezza.
ImpugnaturaSecondo il tipo di impugnatura scelta dal produttore, si può suddividere il mercato delle offerte di videocamere in tre fasce di prodotti: a sviluppo verticale, a sviluppo orizzontale e il formato "Easy Shooting". Naturalmente vi sono eccezioni e ibridi dei tre formati base.
Videocamere a sviluppo verticaleIl primo formato è quello più recente poiché le tecnologie di miniaturizzazione hanno consentito una notevole riduzione dell'ingombro dei dispositivi interni. Le videocamere dotate di questa impugnatura sono di norma più maneggevoli, più compatte e possiedono componenti capaci di ottimizzare al massimo gli spazi. L'altra faccia della medaglia riguarda le dimensioni dell'ottica, che devono essere contenute, e la presenza di pulsanti e controlli che accentrano più funzioni, risultando quindi poco intuitivi da utilizzare. Anche il monitor LCD spesso ha dimensioni limitate, tutto a vantaggio dell'estrema trasportabilità.Il tipo di presa può assumere varianti tra i vari modelli ma quella più comune è quella "a rivoltella", nella quale il pollice e l'indice svolgono quasi tutte le funzioni. Di norma i comandi manuali sono ridotti al minimo o sostituiti da funzionalità automatiche. Da sottolineare anche la ridotta stabilità delle riprese, dovuta alla struttura non sempre ben bilanciata camcorder di questo tipo; lo stabilizzatore (elettronico, poiché quello ottico sarebbe troppo ingombrante)) è dunque d'obbligo.
Videocamere a sviluppo orizzontaleLe videocamere a sviluppo orizzontale, dall'aspetto più tradizionale, hanno l'impugnatura laterale, sorretta da una fascia imbottita esterna che protegge il dorso della mano e un'impugnatura ergonomica interna su cui si appoggia il palmo. I comandi (zoom, rec, photo, ecc...) vengono posizionati solitamente sulla destra del lato superiore del camcorder (comodi per l'indice della mano destra) e sul retro (per l'uso col pollice). La mano destra può intervenire sul lato sinistro, sui comandi del monitor LCD, sulla ghiera per la messa a fuoco manuale e sui comandi per navigare il menù. La struttura di un camcorder di questo tipo è più ingombrante rispetto allo sviluppo verticale: sono preferite lenti più voluminose e obbiettivi che si sviluppano orizzontalmente per più centimetri, valorizzando naturalmente le caratteristiche ottiche del dispositivo (zoom in primis). La forma favorisce un bilanciamento del peso più equilibrato, consentendo riprese più stabili e sforzi minori. Attenzione nel provare un modello: spesso la batteria, collocata sul retro del camcorder, funziona da bilanciere rispetto all'obiettivo. Per cui se la prova viene effettuata senza batteria è possibile che la videocamera si sbilanci leggermente in avanti.
Videocamere Easy ShotingL'Easy Shoting, è un ibrido tra i due sopra descritti e consente di concentrare le caratteristiche migliori dei due in un unica soluzione. Trattasi infatti di un sistema che prevede il corpo macchina diviso in due parti ruotanti in modo indipendente. In tal maniera, l'impugnatura può essere direzionata a piacere rispetto l'ottica e tutta la struttura può, a seconda dell'esigenza, prendere le forme tradizionali verticale o orizzontale.Inutile comunque sottolineare che è sempre meglio sperimentare prima della scelta quale tipo di struttura si preferisce, poiché è decisamente una questione di gusti e sensazioni personali.
Monitor LCD e mirino di una videocameraLa presenza sulle moderne videocamere di un monitor LCD a colori estraibile, oltre al classico mirino, è ormai un dato di fatto. Non si tratta di un accessorio superfluo ma, come vedremo, è diventato praticamente indispensabile per ottenere riprese corrette. E' importante valutare la sua influenza sul prezzo e sulle nostre scelte. Ma andiamo con ordine.
Il mirino delle videocamereIl mirino è il mezzo fondamentale per ottenere l'impostazione e l'esecuzione di ogni ripresa video, poiché quello che vi compare è esattamente quello che viene registrato sul nastro. Per questo motivo i mirini sono quasi tutti a colori e hanno informazioni sovraimpresse, per guidare ed informare l'operatore del funzionamento della videocamera. Ormai in tutte le videocamere il mirino è realizzato tramite display a cristalli liquidi, soluzione che permette di ottenere il minor ingombro e il minor consumo di energia. Di solito le dimensioni si aggirano attorno ai 0,55 pollici (circa 1,5 cm) e difficilmente superano questa misura, mentre la risoluzione va dai 110.000 ai 180.000 pixel, appena sufficiente a dare un'idea della ripresa. Questo è motivato sia dalla presenza del monitor LCD sia dall'intenzione di ridurre l'ingombro al minimo. E' inutile cercare un camcorder che abbia un mirino di dimensioni elevate: la maggior parte delle riprese la effettueremo guardando nel monitor LCD, che ha dimensioni e risoluzioni maggiori. In alcuni camcorder, soprattutto quelli analogici o comunque quelli più datati, il mirino, in bianco e nero, è costituito da un mini schermo CRT (Cathode Ray Tube: la stessa tecnologia utilizzata nei normali televisori) soluzione che permette di avere una definizione migliore, ma che comporta un consumo ed un ingombro maggiore.
Il monitor LCD delle videocamereIl display a cristalli liquidi sta ormai soppiantando il mirino in molte funzionalità, non per ultima quella di strumento di controllo sulle riprese. Grazie alle sue dimensioni maggiori e la possibilità di visionare immediatamente la scena con le impostazioni e gli effetti visivi applicati in tempo reale, è un aiuto impareggiabile.La risoluzione del monitor LCD non è mai elevata. Si va dai 100.000 ai 300.000 pixel a seconda del modello. Più che la risoluzione, sono in effetti le sue dimensioni che contano: variano tra i 2 e i 4 pollici di diagonale, misure più che decenti per una visione chiara e funzionale; A livello consumer, monitor ampi, come ad esempio 3,5'', incrementano decisamente il prezzo dei camcorder e spesso due modelli si differenziano solo per ampiezza differente dell'LCD, quindi prestate attenzione! È certamente considerato uno strumento di prestigio su una videocamera; abbinato ad un'uscita cuffie o a speaker interni, da la possibilità di rivedere immediatamente il girato e, se il modello lo prevede, di applicare filtri video in tempo reale. Questo non è scontato: se applichiamo ad una ripresa il formato 16:9 o un effetto B&W o seppia, abbiamo la possibilità di vederla esattamente come viene registrata, valutando quindi immediatamente i risultati. Inoltre, date le dimensioni, consente la sovraimpressione di molte più informazioni rispetto al mirino e certamente questo va a vantaggio di chi riprende. Il monitor LCD aiuta anche in maneggevolezza: è tipicamente orientabile, grazie ad uno snodo, e questo permette riprese da posizioni in cui è altrimenti impossibile mantenere il controllo sul soggetto dell'inquadratura. Bisogna infatti tenere presente che riprendere attraverso il mirino presuppone una perfetta conoscenza della disposizione dei comandi vista l'impossibilità di avere sott'occhio la videocamera, cosa invece evidentemente possibile manovrando l'apparecchio attraverso uno schermo esterno. Inoltre rende possibili autoscatti perfetti (grazie alla rotazione di 180 gradi del display) e riprese a braccio alzato (utile ad esempio durante i concerti o manifestazioni sportive). Naturalmente esistono anche lati negativi, come quello del consumo elevato se il monitor viene lasciato sempre aperto, e della visuale limitata sul display, che a certe angolature non permette una chiara visione della ripresa. Queste sono in genere informazioni che si trovano sul manuale alla voce "consumi" e "display LCD". Date una letta prima di comprare.
La batteria di una videocameraUna videocamera è per natura un dispositivo portatile che quindi necessita di grande autonomia. La presenza sui recenti modelli di dispositivi alimentati (come LCD, servocomandi motorizzati, spotlight, ecc.) aumenta notevolmente i consumi e determina un deciso decremento delle ore a disposizione per la videoripresa.Particolare attenzione va dunque posta alla durata delle batterie a seconda dell'utilizzo: in stand-by (videocamera accesa ma non impegnata), in fase di registrazione o riproduzione e con LCD attivo (elemento dagli elevati consumi); solitamente tali informazioni compaiono nelle specifiche tecniche del dispositivo e devono essere prese in grande considerazione ai fini della scelta, pur considerando che i dati tendono sempre ad essere fin troppo ottimistici.
Batterie a ioni di Litio (Li-Ion)Sono le batterie che hanno maggiore durata (ne abbiamo un esempio con i cellulari). Uno dei vantaggi principali è che non sono colpite dall' "effetto memoria" a causa del quale le comuni batterie possono perdere capacità se ricaricate non completamente scariche. Naturalmente il costo è più elevato delle altre.
Batterie Nichel Cadmio (NiCad)Sono le più economiche e quindi molto utilizzate nelle videocamere di fascia consumer. Hanno buone performance ma sono colpite dall'effetto memoria, per cui l'impiego migliore è quello di ricaricare la batteria solo al completo termine della carica.
Batterie Nichel-Idruro di metallo (NiMH)Stanno soppiantando le NiCad grazie alle loro più elevate capacità e minore ingombro/peso. Anche se non si sottraggono all'effetto memoria , ne sono colpite molto meno.In generale la batteria che si trova in dotazione è tipicamente una delle meno durature tra quelle della gamma compatibile. Da valutare quindi l'acquisto di batterie aggiuntive. Si consiglia l'acquisto di batterie al Litio che come visto sono più durature e non sono affette dall' "effetto memoria".
Il caricabatterie di una VideocameraPer quanto riguarda il caricabatterie, nella confezione è tipicamente presente quello portatile, che funziona sia da alimentatore per la videocamera che come caricabatteria. Meglio sempre dotarsi anche di quello separato, che di solito ha la possibilità di caricare due batterie contemporaneamente, svincolandosi dal camcorder stesso. Non è una cattiva idea dotarsi anche dell'adattatore per l'accendisigari dell'automobile.
Come risparmiare batteriaI consumi in una videocamera sono causati sia da elementi meccanici che digitali. Lo zoom, ad esempio, nella sua versione ottica prevede l'impiego di un motorino elettrico che certamente non fa risparmio energetico; anche la versione digitale, comunque, impiega alimentazione sia nei chip che elaborano i segnali video, sia nel monitor LCD necessario alla visualizzazione (oltre a quello ottico che comunque interviene). Se possedete una videocamera che prevede il night shot (ovvero la visione notturna ad infrarossi) usatelo con parsimonia poiché è una delle funzioni più dispendiose in termini di energia.In generale, il monitor LCD, lo stabilizzatore, gli effetti video, il flash sono tutti strumenti che, se attivati, concorrono all'aumento dei consumi. E' quindi consigliabile utilizzarli solo al momento giusto e in tempi il più possibile ridotti.
Il CCD di una videocameraIl CCD (charge coupled device) è il vero cuore di una videocamera. Si tratta di una piccola piastrina di silicio che, assieme all'obbiettivo, è in grado di catturare le immagini e di trasformarle, grazie ai sensori di cui è coperto, in segnali elettrici. Questi al loro volta vengono interpretati per posizione, colore, intensità, ecc... e trasformati in bit, per le videocamere digitali, o in impulsi analogici, per quelle analogiche. Per ottenere il movimento, dal sensore vengono estratte ad intervalli ravvicinati più immagini successive (tipicamente 25 al secondo).Si vede chiaramente che il CCD è uno dei componenti principali di un camcorder, responsabile della qualità dell'immagine, della definizione del dettaglio e della fedeltà dei colori. Se è vero che la qualità delle immagini catturate (per le foto o in un video), dipende dal numero di pixel contenuti sulla superficie del sensore (che quindi definisce la risoluzione dell'immagine stessa), non sempre vale il concetto che più pixel un ccd è in grado di catturare, maggiore sarà la risoluzione e la qualità del video. Questo concetto ha forti limitazione ed è valido solo fino ad un certo punto. Il formato di registrazione DV (Pal) supporta una risoluzione massima di 720x576 (circa 415.000) pixel che vengono usati per realizzare le 500 linee di definizione televisiva che tanto lo fanno apprezzare rispetto al VHS e gli altri formati analogici. Quindi per registrare il video in formato MiniDV basterebbe un CCD di risoluzione piuttosto bassa, al limite 415.000 pixel. Perché allora esistono videocamere con CCD che raggiungono risoluzioni ben più elevate? I motivi sono i seguenti:
I motivi sono i seguenti:
Come visto, abbiamo perso molto tempo sulla definizione del CCD quando invece l'aspetto forse più importante è un'altro: la sua dimensione fisica. Infatti anche la dimensione del sensore (espressa in frazioni di pollice, ad esempio: 1/4 di pollice o 1/4'') è importante: più è grande e più area sensibile è soggetta ai raggi luminosi che attraversano l'obbiettivo e quindi si ha maggiore luminosità delle riprese. Anche in questo caso però, non sempre CCD più grande significa per forza maggiore luminosità; tutto dipende dalla combinazione di fattori come lenti, diametro dell'obbiettivo, CCD, meccanica ed elettronica. Pertanto è sempre consigliabile provare personalmente il camcorder in condizioni di bassa luminosità per fare le dovute valutazioni.
Gli accessori di una videocameraLe moderne videocamere hanno funzionalità davvero avanzate e che risultano complete in quasi tutti gli aspetti della ripresa. Diciamo "quasi", perché in realtà l'utente deve prestare attenzione anche ad alcuni aspetti di corredo che sono importanti e spesso necessari. Stiliamo un breve elenco degli accessori di uso comune per sottolinearne importanza e dare qualche consiglio.
Telecomando per le videocamereIl telecomando ad infrarossi di una videocamera ha sempre un utilizzo molto versatile. Sarete in grado di pilotare le riprese a distanza, controllando zoom, registrazione e altre funzioni che a mano causerebbero spostamenti di inquadratura o movimenti difficoltosi (ad esempio con un treppiede è sempre meglio toccare il meno possibile la videocamera). Anche per le auto-riprese un telecomando può fare comodo. Comunque, l'uso più consono è nel momento della riproduzione, quando il camcorder è utilizzato come vcr collegato alla TV e si è comodamente seduti in poltrona con gli amici. Impagabile la possibilità di pilotare il playback e attivare effetti a distanza. Ormai tutte le videocamere ne sono dotate di serie ma se il modello che scegliete non ne fosse fornito, consigliamo di pensare ad un acquisto separato.
Cavi e adattatori per le videocamereI cavi per i collegamenti tra dispositivi, utili al riversamento del nastro o alla connessione al computer, risultano più che mai indispensabili, soprattutto a chi intende montare e distribuire i propri video.Altro fattore che non poco condiziona la scelta di un prodotto è la dotazione di software e/o hardware per l'interazione tra computer e camcorder. La soluzione "tutto compreso" può far risparmiare parecchi euro e metterci subito in condizione di lavorare, senza problemi di compatibilità.
Faretti aggiuntivi per le videocamereIn condizioni di bassa luminosità, nella quale si abbia bisogno di una forte illuminazione abbinata a movimenti fluidi, l'aumento dell'esposizione per la cattura di una maggior quantità di luce spesso non da risultati accettabili. È quindi necessario trovare una soluzione per aumentare l'illuminazione ambientale. Una di queste è lo spotlight o faretto.Vi sono vari tipologie di faretti, alcuni proprietari, altri compatibili con molte videocamere. Naturalmente l'uso di una luce artificiale tende a modificare i colori dei soggetti e ad enfatizzare i chiaroscuri, per cui è bene utilizzare il faro solo se non si ha altra scelta. I fari si applicano direttamente alla videocamera, grazie allo zoccolo per i dispositivi aggiuntivi, e seguono l'obbiettivo in ogni suo movimento. Alcuni sono dotati di filtri colorati o per effetti, alcuni addirittura sono sincronizzati con lo zoom ed aumentano la luminosità a seconda della distanza di ripresa. Hanno però lo svantaggio di consumare molta energia prelevandola dalla videocamera stessa. Le batterie di ricambio sono sempre un ottimo investimento. Non hanno il problema del consumo i faretti con piedistallo che si posizionano prima della ripresa e sono solitamente alimentati in maniera autonoma.
Borsa e custodia per le videocamereConsiderato che le moderne videocamere sono vendute quasi tutti in scatole di cartone, senza una vera e propria custodia, il consiglio è quello di acquistarne due. La prima di dimensioni medie, capace di trasportare a tracolla il camcorder, le cassette e le eventuali batterie aggiuntive. Questa borsa tornerà utile per il trasporto durante le riprese, quando peso e comodità possono fare la differenza.Oltre alla custodia morbida si consiglia vivamente l'acquisto di una valigia rigida, dotata di scomparti protetti e laccetti di sicura. Questa consente il trasporto di tutto il materiale e gli accessori relativi al camcorder durante, ad esempio, un periodo di vacanza e permette di conservare il materiale al sicuro da bruschi spostamenti di altre valigie.
Tracolla per le videocamereChe dire? Non si può far senza. Non solo permette il comodo trasporto del camcorder lasciandolo a portata di mano, ma lo salva da accidentali cadute. Se il camcorder è pesante, meglio acquistarne una imbottita.
Copriobbiettivo per le videocamereNon si tratta di un accessorio superfluo. Protegge le lenti dalla polvere e dalla luce quando non si usa il camcorder. Alcuni copriobbiettivi danno la possibilità di bilanciare il bianco, essendo traslucidi e permettendo alla luce di entrare.
Treppiedi per le videocamereIl treppiedi, o cavalletto, è certamente uno strumento utile poiché consente di effettuare riprese stabili e precise, soprattutto quando si usa lo zoom digitale ad alte estensioni, casi in cui è difficile stabilizzare le inquadrature.Vi sono vari tipi di cavalletti in commercio, con vari prezzi, e anche quelli economici possono dare soddisfazioni. La cosa importante è che, una volta aperte le gambe, il tutto risulti saldo e stabile. Può tornare utile che la testa del cavalletto (la parte alta su cui si applica il camcorder) presenti una bolla di livellamento per bilanciare correttamente l' inquadratura; spesso sulla testa trova posto anche una leva per direzionare la ripresa nel modo più morbido possibile.
Garanzia delle videocamerePer ultimo, ma non meno importante, va valutato il fattore garanzia ed assistenza. Per prodotti di questo genere è conveniente avere un supporto informazioni/riparazioni rapido e funzionale oltre alla possibilità di sostituire le videocamere eventualmente difettate.
Memorie allo stato solidoDate le dimensioni estremamente contenute, le memorie allo stato solido, chiamate memory card, sono supporti molto comodi per l'utilizzo in abbinamento coi dispositivi portatili di nuova generazione (palmari, fotocamere, camcorder, lettori mp3, ecc...). In sostanza si tratta di schede di memoria estraibili, con capacità sufficienti a memorizzare fotografie, brevi filmati o file mp3. Tranne eccezioni che vedremo in seguito, le memory card hanno capacità che variano dai 4 MB ai 256 MB, e hanno prezzi decisamente differenti a seconda della tipologia scelta. Si, perché se è vero che quasi tutti i dispositivi in commercio possiedono uno slot oer memory card, per sfortuna nostra tali slot non sono standard. A seconda del modello e delle scelte della casa costruttrice, possiamo trovare dispositivi che adottano diverse tipologie di card, tra di loro non compatibili. E' bene quindi conoscere pregi e difetti di ogni tipo di card per poter scegliere, a parità di prodotto, quello che più si adatta alle nostre esigenze.
Lettori e adattatori di cardPer utilizzare i dati contenuti nelle memory card su un PC, di norma il dispositivo che le supporta possiede una connessione USB tramite la quale può avvenire il collegamento. Il sistema, infatti, riconosce lo slot sul dispositivo come un drive di memoria removibile e lo utilizza come tale.Non di rado tuttavia si possono impiegare specifici lettori dedicati a questi supporti. Si tratta di drive, spesso multistandard, capaci di leggere e scrivere sulle memory card, svincolando l'utente dall'impiego di cavi. Una volta installati sul sistema, tali lettori diventano veri e propri drive di "risorse removibili" e funzionano come un qualsiasi drive floppy o Zip. I vantaggi nell'utilizzare un lettore piuttosto che il collegamento al dispositivo stesso si riscontra nella maggiore velocità di accesso ai dati e nella ineguagliabile praticità della loro mobilità, oltre al fatto che non si tiene impegnata lo foto/videocamera di turno. Esistono varie versioni: a singolo formato, a due formati o multistandard. La soluzione più versatile è senza dubbio il lettore per card PCMCIA, in grado di essere utilizzato su PC, notebook e addirittura palmari. Un'altra soluzione potrebbe essere rappresentata da lettori con le fattezze fisiche di comuni floppy disk che, una volta nel drive, consentono la lettura della card.
Tipologie di cardEsistono varie tipologie di memory card, ognuna con caratteristiche peculiari che favoriscono un aspetto piuttosto che un altro. Naturalmente ogni modello rappresenta un tentativo di standardizzazione dei supporti di memoria per fotocamere e dispositivi portatili in genere, per cui le dimensioni compatte e il basso consumo sono caratteristiche costanti. Vediamo in breve le tipologie:
Consulta le ampie offerte Videocamere sul catalogo di Compushop.it, trovi le migliori marche come Samsung, Canon, Panasonic, Sony. |
|
Servizio clienti: Via Marconi, 3 | 27029 Vigevano (PV) | Tel. 0381.88071 | fax 0381.81534 | info@compushop.it Servizio assistenza: assistenza@compushop.it | affiliazione | privacy | mappa del sito Approndimenti presenti sul sito: offerte computer | offerte antivirus | fornitura antivirus | firewall aziendale offerte fotocamere | offerte scanner | offerte media center | offerte monitor | monitor lcd sottocosto | offerte networking offerte notebook | notebook sottocosto | portatile ufficio | offerte pc | computer per ufficio | offerte server offerte palmari | offerte stampanti | stampanti fotografiche | stampanti laser | all-in-one offerte videocamere | vendita computer online | autocad | smart card | tv lcd fotocopiatrici | fornitura fax | consumabili sottocosto | fornitura consumabili | memory card | gruppo di continuitą offerta speciale software | promozione-adobe | info notebook |
|
|
Compushop.it | www.compushop.it - © 2000-2008 Tutti i diritti riservati | |